Sono fidanzata da 11 anni (precisamente 11 anni saranno il 7 Settembre).
Il mio ragazzo ha trovato un buon lavoro solo un anno e mezzo fa, mentre io perdevo il mio.
Così abbiamo deciso di andare finalmente a vivere insieme dopo mille peripezie, soprattutto familiari sue, sua madre era sempre un problema, sempre in mezzo come il resto della sua famiglia da anni.
Tra me e lui le cose non andavano proprio alla grande, sempre litigi, lui molto superficiale, mi metteva sempre al secondo posto se non proprio all'ultimo e per me era inconcepibile.
Nonostante tutto ci volevamo provare a vivere insieme e ci stavamo aggiustando casa e cominciavo ad andare i week end a sistemare tra mille dubbi.
4 mesi fa sua madre, mia suocera, è morta.
E' stata dura stargli vicino, perchè io la madre non l'amavo e con lui le cose come scritto prima non erano il massimo.
Ma ho fatto del mio meglio, anche se ho avuto (e tutt'ora ho) sempre l'impressione di non aver fatto mai abbastanza.
Ho sofferto in silenzio, perchè la sua sofferenza era maggiore, ho sopportato qualsiasi cosa, perchè lui soffriva sempre di più, tutti soffrivano più di me ed io dovevo solo capire. Devo solo capire.
La settimana scorsa sono stata da lui 4 giorni con l'intenzione di trasferirmi definitivamente entro l'inizio della settimana avevo cominciato a portar li le mie cose. Ma ovviamente tutto è stato rovinato dalla sua famiglia.
Sua sorella (sposata con 2 figli) che in questi 4 mesi ha ospitato suo padre 85 enne, si è stufata di accudirlo, e ha accusato il mio boy di essersene fregato come anche un altro loro fratello (sposato con 3 figli). Cosa falsissima ovviamente.
Ho dovuto tornate a casa mia per permettere al mio ragazzo di dormire un paio di giorni con suo padre lontano dalla sorella (che abita semplicemente al piano superiore di casa di mio suocero) per convincerlo ad alternare la permaneza un pò nella sua vecchia casa un pò dalla sorella, ma lui non ne vuole sapere.
E dopo una loro riunione di famiaglia durata 3 ore, non hanno risolto un bel cavolo di niente, solo che una volta a settimana il mio ragazzo andrà a dormire dal padre....
Ed io?
Se mi trasferisco, quando lui andrà a dormire da suo padre mi accompagnerà a dormire da mia madre...Capisco che questa è una situazione delicata, ed è un periodo di sofferenza, ma io, io non ho diritto di essere felice???? Di vivere la mia convivenza con spensieratezza? Ho 30 anni cazzo....dovrei essere felice, invece ho in ansia, un angoscia...
E pensare che i suoi fratelli avevano anche proposto di tenere a turno 2 mesi ciascuno il padre....non è per cattiveria, ma per me è come un estraneo, e all'inizio di una convivenza non credo sia opportuna una cosa del genere, o sbaglio?
Mi sento triste, ma allo stesso tempo egoista, sono confusa...
Non so che fare, che pensare......mia madre dice che lui forse man mano che mi trasferirò definitivamente non vorrà andarci a dormire dal padre per stare con me.....ma io ho paura perchè lo conosco...è sempre venuta prima la sua famiglia che io...
Gli ho detto: ma se noi fossimo sposati tu andresti? e se avessi un figlio? Cosa cambia con la convivenza?
La libertà mi si rivolta contro...meglio i vecchi tempi allora che o ti sposavi o niente...
Sono esausta.